Share

federalismo-fiscale-franco-zorzo-lega-nord-costi-standard

La spesa storica è un criterio per l’assegnazione delle risorse dallo Stato centrale alle Regioni in base al quale chi ha
speso storicamente di più per erogare servizi riceve l’equivalente per far fronte a tali costi.

Il criterio della spesa corrente è molto utile per le amministrazioni poco virtuose che sperperano soldi a proprio piacimento.
Se per esempio una regione ha speso storicamente 100 per il trasporto pubblico ne riceve 100, mentre una regione virtuosa che ne spende 60, che è poi il reale costo oggettivo del servizio, ne riceve 60.
Risulta quindi evidente che i 40 di spesa in eccesso che chiede la regione poco virtuosa sono frutto di una cattiva amministrazione, di assistenzialismo, di sperperi e magari di situazioni penalmente rilevanti.

Di qui l’esigenza di abbandonare il criterio della spesa corrente ed introdurre il “costo standard” che consente di misurare oggettivamente il costo di un servizio tenendo conto delle varie situazioni regionali.

Nella legge delega Calderoli è presente la possibilità di riscuotere tributi propri regionali oltre le altre assegnazioni statali.

Risulterà infatti evidente che se il costo standard del servizio è 60, la regione può chiedere solo 60 allo stato centrale.
Secontinua a spenderne 100, per la sua mala gestione, gli altri 40 dovrà chiederli ai suoi cittadini, imponendo nuovi tributi
regionali o locali.

I cittadini quindi, potranno constatare direttamente l’operato dei loro amministratori e far pesare in sede elettorale il proprio giudizio. Questo è il principio cardine del federalismo fiscale.

E’ possibile documentarsi scaricando il “Quadro generale di finanziamento degli enti territoriali” pubblicato dalla Copaff.